Il fotovoltaico italiano ha superato il traguardo dei 10 GW di potenza installata su tutto il territorio nazionale con il sostegno degli incentivi del Conto energia gestiti dal Gestore dei servizi energetici. A oggi, in totale, informa una nota del Gestore dei servizi energetici, sono entrati in esercizio oltre 270mila impianti.
Più nel dettaglio, con il quarto Conto energia, partito appena lo scorso giugno, sono già stati attivati 26.134 impianti per una potenza di 1.700 MW, un dato che dimostra come – nonostante le tante incertezze normative e i conseguenti timori di un blocco del comparto – il solare italiano mantenga invece una buona vitalità nel ritmo delle installazioni. Chiude bene anche il terzo Conto energia che, a dispetto degli appena sei mesi di reale funzionamento, finanzia 38.122 installazioni per una potenza di 1.592 MW. Il regime di incentivazione più importante resta il secondo Conto energia, che foraggia ben 200.693 impianti per una potenza di 6.568 MW; infine, con il primo Conto energia sono entrate in esercizio 5.734 installazioni per 163 MW. La Puglia, con circa 1.685 MW per 17.812 impianti in esercizio, precisa il comunicato del Gse, mantiene il primato della regione con maggiore potenza installata, mentre la Lombardia resta in testa alla classifica delle regioni per il numero più elevato di impianti in esercizio (38.810 per 993 MW), seguita dal Veneto (36.066 per 894 MW).
Il Gse rileva come nel corso di questa prima parte del 2011 siano già entrati in funzione circa 6.500 MW. Di questi oltre 3.700 MW (56.000 impianti) sono direttamente riconducibili al famoso decreto ‘Salva Alcoa’; si tratta di installazioni che hanno richiesto i benefici della Legge 129/10 e sono entrate in esercizio entro il 30 giugno 2011, presentando domanda di ammissione alle tariffe incentivanti fissate dal Secondo Conto energia. Sembrano dunque sostanzialmente confermate le previsioni del Gse dello scorso febbraio che, sulla base delle richieste pervenute, aveva stimato in circa 4 GW la capacità degli impianti riconducibili al Salva Alcoa. Questo numero era stato contestato dalle principali associazioni degli operatori del solare che, senza troppi giri di parole, avevano accusato il Gse di aver deliberatamente gonfiato le stime sul Salva Alcoa per preparare la strada al successivo taglio degli incentivi voluto dell’Esecutivo.
Ottenuta questa rivincita ‘numerica’, il Gestore dei servizi energetici disegna un futuro radioso per il fotovoltaico nazionale: alla fine del 2011 la potenza complessiva in esercizio in Italia potrebbe raggiungere i 12 GW, per un numero d’impianti intorno ai 350.000. L’andamento delle installazioni per l’anno in corso proietta di fatto l’Italia al primo posto nella graduatoria mondiale per capacità entrata in esercizio nel 2011. Il nostro Paese, infatti, conclude la nota Gse, messo a confronto con la Germania – da oltre un decennio leader del mercato fotovoltaico mondiale – nel 2011 installerà il triplo della potenza realizzata sul territorio tedesco.
Fonte: Il Sole 24 Ore


